Lavorare su Fiverr. Testimonianza di uno scrittore creativo

juliancela01 profilo fiverr

Julian è uno studente di laurea magistrale in psicologia, illustratore free-time e scrittore creativo con una buona conoscenza della lingua inglese e alcune esperienze come traduttore /trascrittore. La sua esperienza con Fiverr come freelance è soltanto agli inizi ma gli ottimi risultati che sta ottenendo fanno ben sperare.

Questa è la sua storia

Il mondo del lavoro è qualcosa di strano per me. Spaventoso, a tratti. Tant’è che, arrivato agli ultimi quattro esami della mia carriera universitaria, quello che mi trovo davanti è un grosso punto di domanda. Una bella tela bianca.

E ora, cosa ci metto?

In realtà, ho già dovuto iniziare a lavoricchiare da qualche anno, per potermi permettere gli studi, ma quello non conta. Sono state per lo più esperienze in cui mi sono sentito a disagio. Sbagliato, svalutato.
E forse è davvero così, molti della mia generazione non sono più abituati a pensarla come una volta.

Sono stato cresciuto a pane e “cosa vuoi fare da grande”, quindi è normale che un po’ viziato io lo sia.
In fondo, voglio fare le cose come mi gira

Quando ho creato il mio profilo su Fiverr, era solo uno dei diversi tentativi che volevo provare per fare le cose a modo mio. In realtà pensavo che sarei stato soltanto un numero e di dover fare un lavoro di schiavitù e data entry su Internet. Ma questo era un mio pregiudizio.

In realtà mi pagano per fare le cose che prima facevo come passatempo. Le mie passioni sono diventate una fonte di guadagno. Non male 🙂 Inoltre mi rimane del tempo per cazzeggiare al pc e scrivere, scrivere tutto ciò che mi pare.

Adesso mi sento più indipendente e pronto a vendere quello che so fare meglio.

All’inizio ho dovuto fare i conti con un senso di inadeguatezza e impreparazione.
Ma se volevo farne un lavoro, dovevo pensarlo come un lavoro. I primi giorni ho accettato tutto ciò che mi veniva richiesto. Pensavo di dover fare la gavetta ma sbagliavo.

Comunque trovavo divertente, scrivere articoli per qualche sito sperduto che vende giocattoli per le feste dei bambini e inoltre mi teneva sempre occupato. Ricordo di aver passato delle intere giornate ad aggiornare la pagina delle Buyer’s requests nella speranza di trovare qualche richiesta interessante in cui avrei potuto proporre il mio Gig 🙂

Con il tempo ho capito che quello che conta davvero lavorando su fiverr è il ritorno in recensioni positive. Importantissime perchè con quelle ti crei una buona reputazione.

Ma la cosa che mi ha sorpreso più di tutte, col passare del tempo, è stata scoprire che io stesso prima di tutti gli altri, mi sottovalutavo. E’ vero, all’inizio lavorando su fiverr puoi sentirti un po’ impreparato, con una sensazione di insicurezza continua.

Ma dopo qualche mese di perseveranza ho iniziato a sentirmi più sicuro e ho iniziato anche a scegliere quali lavori accettare e quali no. Era una bel passo avanti!

Confrontandomi con persone provenienti da diverse parti del mondo, mi sono reso conto che questi clienti sconosciuti credono nelle mie capacità molto più di quanto non faccia io stesso.

Nella mia vita qualcosa stava cambiando! Cominciavo a intravedere un disegno e dei colori sulla quella tela bianca. Era fantastico!
Se solo penso ai pomeriggi al Call Center o le sere passate a fare consegne!

Non sono uno da spendere belle parole per le grandi compagnie, perché sempre di business si tratta, ma piattaforme come fiverr & co. ti permettono di spendere il tuo tempo facendo quello che conta davvero per te. Su quello che ti viene più naturale fare.
Adesso con il gruzzolo che mi sono messo da parte lavorando a distanza su fiverr, non mi resta che sperare che possa andarmi sempre meglio.

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