Come fare se sei una mamma che lavora online

mamma che lavora online

Tanti consigli per gestire un lavoro online, accudire i bimbi e fare inoltre le faccende di casa. Nonostante non esiste un metodo perfetto che va bene per tutte le mamme, in questo post troverai tanti spunti che possono aiutarti a pianificare la tua strategia di sopravvivenza al caos 🙂

Diciamolo subito: una mamma che lavora online è fortunata.

Nessun altro tipo di occupazione ti assicura tanta flessibilità e autonomia, senza considerare il fatto che, non dovendo uscire da casa, puoi lavorare anche se i bambini sono malati o in vacanza, senza spendere una fortuna in babysitter.

Tuttavia, ciò non significa che sia facile. Certo, finché i piccoli sono a scuola, lavorare da casa è una passeggiata e nello stesso tempo riesci anche ritagliarti il tempo per preparare la cena o togliere quella macchia di pennarello dal divano. La parte difficile arriva quando la scuola è chiusa o i bimbi sono preda dell’ennesima influenza e ti tocca lavorare fra litigi, richieste di merende, compiti e TV accesa.

Ecco, in qui momenti non ti senti più molto fortunata, ma è bene ricordare che lo sei: ti basterà pensare alle mamme che devono timbrare il cartellino, quelle che vivono con i minuti contati e l’ansia di dover lasciare i bimbi in lacrime per non arrivare tardi al lavoro, per sopportare meglio quelle vocette petulanti che ti distraggono ogni due minuti.

Flessibilità: la parola chiave per lavorare online

Se stai pensando di cominciare a lavorare da remoto e, nello stesso tempo, di accudire i tuoi bambini, dimentica pure l’organizzazione di un lavoro tradizionale. Inizialmente potrai anche decidere che, mentre i bambini sono a scuola, lavorerai tutto il tempo, ma credimi, non sarà così.

Presa dall’entusiasmo per la tua nuova avventura, a meno che tu non possa permetterti una domestica o il tuo compagno non stia a casa per darti una mano, stai dimenticando un piccolo particolare: anche se non sei una maniaca della casa, ci sarà sempre un minimo sindacale da fare, senza considerare la spesa, le lavatrici e la cena. Quindi, non sperare nemmeno di riuscire a lavorare le canoniche otto ore.

Ma attenzione, se non impari ad essere flessibile non ne lavorerai nemmeno due! Devi adattarti, scivolare come l’acqua fra un impegno e l’altro, riuscendo a recuperare la concentrazione in pochissimi minuti, per non sprecare tempo prezioso.
Inoltre, devi saper sfruttare ogni momento: non sempre ti capiterà di lavorare negli stessi orari e men che mai per lo stesso tempo.

Ci saranno giornate in cui dovrai accompagnare i bimbi in piscina o dal pediatra, quelle in cui non ti daranno tregua con i loro capricci e altre in cui avrai solo voglia di trascorrere del tempo con loro. Non privartene, in fondo hai scelto questa attività anche per questo motivo, per dedicargli tempo e attenzioni.

Non fa niente, puoi recuperare: sarà sufficiente svegliarti un paio di ore prima al mattino o rinunciare a quella serie TV che ti piace tanto e lavorare un po’ dopo cena. Più riesci a essere flessibile, più ore riuscirai a lavorare.

Mamme online: solo privilegi

Ti ho scoraggiata? Non era mia intenzione e per dimostrartelo ti farò tornare la voglia con una sola frase: lavorare online presenta solo vantaggi.
Certo, tutto dipende dal tipo di lavoro che decidi di fare, ma il web è pieno di siti che ti assicurano la massima libertà e flessibilità.

Fiverr è uno di questi. Non importa che tu sia una programmatrice, una fotografa o una social media manager: su questa piattaforma potrai lavorare in piena autonomia, decidendo di volta in volta cosa fare e quanto tempo dedicare ai tuoi clienti. Ovviamente è pur sempre un lavoro e richiederà impegno, costanza e serietà, ma avrai il privilegio di assicurarti un’entrata economica, senza privare i tuoi bambini dell’attenzione che meritano.

Inoltre, non avrai capi insopportabili, né colleghi che ti mettono di cattivo umore al solo incontrarli nei corridoi e dimenticherai in fretta l’ansia che ti assaliva quando eri in ritardo per timbrare il cartellino. Ti sembra poco?

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